
Genere: Survival horror
Produttore: Konami
Sviluppatore: Climax
Data Uscita: fine 2009
Esplorando Silent Hill
Cardine dell’esperienza di gioco di ogni Silent Hill sarà l’esplorazione della città e degli edifici simbolo di quest’ultima. In Shattered Memories è stato dato ancora più risalto a quest’aspetto anche a causa del nuovo tema dell’Otherworld, originariamente un mondo fatto di ruggine e sangue, che ora appare come un incubo di ghiaccio e neve. La prima cosa che salta all’occhio è la fluidità dell’azione nonostante il gioco carichi istantaneamente ambienti tridimensionali molto grandi senza schermate d’intermezzo. Tutto ciò va a gravare sul dettaglio grafico in quanto non si avranno modelli poligonali ai livelli di Silent Hill 3 proprio perché il motore del gioco sarà impegnato a gestire una mole di dati non indifferente senza parlare dell’effetto “nevischio”, simile alla cenere, costantemente riprodotto durante le fasi esplorative. Dicevamo dunque quanto sarà importante esplorare la città è i suoi edifici. In vostro aiuto avrete l’insostituibile torcia, un oggetto ormai divenuto simbolo della serie Konami. La prima grande novità è per l’appunto la possibilità di usare l’illuminazione tramite il Wii Remote, in questo modo la profondità e l’esperienza di gioco diventano uniche come mai sperimentate prima.
Il controllo della torcia è di facile utilizzo e, allo stesso tempo, servirà per spostare la visuale del protagonista; in attesa di provare la versione finale del titolo possiamo dire che questa scelta ci ha lasciati un po’perplessi in quanto nelle situazioni più caotiche potrebbe essere scomodo muovere lo sguardo attraverso questa tipologia di controllo.
Illuminare gli ambienti con la propria mano è di sicuro un’esperienza di grande impatto soprattutto quando Harry deve aprire le porte, visto che avremo dei diversi “gradi” prima d’entrare nella stanza successiva in modo da darci la possibilità di dare un’occhiata all’interno affinché si possano evitare brutte sorprese.
Andando avanti nella nostra esperienza di gioco abbiamo incontrato una donna misteriosa all’interno di un pub; rimanendo nello stile unico di Silent Hill, durante il dialogo abbiamo notato come la signora di mezz’età di fronte a noi parlasse in modo tranquillo, pacato, nonostante la presenza all’interno di una situazione al di fuori dell’umana concezione, mentre Harry si sentiva completamente spaesato, a volte assente. Dopo questa breve cut scene abbiamo avuto modo di esaminare un nuovo strumento inserito nella saga, ovvero, il telefono cellulare. Ovviamente non ci sarà linea per chiamare ma le sue funzioni secondarie ci saranno utili per l’avventura; ad esempio potrete scattare delle foto, consultare la mappa, ricevere messaggi, ascoltare delle registrazioni, salvare il gioco e così via.
Il cellulare inoltre servirà per rivelare entità invisibili ad occhio nudo, nel nostro hands on abbiamo avuto modo di fotografare una sorta di proiezione di una bambina seduta su di un’altalena mentre teneva stretto il suo orsacchiotto di pezza. Subito dopo è arrivata una registrazione in cui si sentiva una voce misteriosa parlare con Harry ma, come al solito, era praticamente impossibile capire cosa dicesse.
Uno spaventoso cambio d’immagine
Il nostro eroe è completamente solo all’interno della città, ma pur isolato dal resto del mondo tenta dunque di mettersi in contatto tramite telefono con sua figlia Cheryl, scomparsa ad inizio gioco. Mentre sta chiamando succede l’imprevedibile: l’ambiente esterno inizia a cambiare, il ghiaccio imprigiona ogni cosa, crescono cumuli di neve ovunque, l’effetto che si ha guardandolo la prima volta è impressionante, sembra d’assistere ad un fioritura primaverile accelerata ma al contrario di essa è il segnale d’inizio dell’entrata nell’Otherworld. Se gli appassionati di vecchia data avevano dei timori o delle riserve sul cambio di rotta intrapreso dai ragazzi di Climax, ora possono tirare un sospiro di sollievo. E’ innegabile come questa nuova versione ghiacciata della metà oscura di Silent Hill sia molto evocativa e, allo stesso tempo, assolutamente inquietante.
Una volta ripreso il controllo di Harry continuiamo l’esplorazione ma con una difficoltà maggiore rispetto a prima in quanto il ghiaccio a creato dei muri invalicabili costringendoci a un percorso più lungo e difficile per raggiungere il nostro obiettivo.
Da questo momento in poi le cose si fanno terribilmente dure in quanto, durante il passaggio all’altra dimensione, non è arrivato solamente il ghiaccio ma anche le terribili creature che popolano quel mondo. Il primo incontro con una di esse è davvero inquietante, anche se sono intrappolate nelle pareti ghiacciate sappiamo bene che riusciranno a liberarsi per darci la caccia.
Di fatto, le ostili mostruosità appaiono poco dopo cominciando a correre verso di noi con estrema foga; a questo punto non ci rimane altra scelta se non la fuga, intesa come unica via per sopravvivere, una vera grande innovazione nel campo dei survival horror.
I ragazzi della Climax hanno pensato a nuovo modo d’intendere il genere estremizzando il concetto di “allontanamento dall’incubo” togliendo al giocatore ogni possibilità di eliminare il nemico e costringendolo a scappare furiosamente.
Sarà quindi possibile arrampicarsi sui muri, aprire le porte, nascondersi, provare di tutto per non farsi prendere dalle nefande creature dell’Otherworld. Come si è già visto in produzioni alla Mirror’s Edge, potrete individuare il prossimo punto di fuga dal colore bluastro di un cornicione o di una porta anche se quest’operazione è resa difficile dal senso di ansia dato dall’inseguimento. Harry può quindi guardarsi alle spalle mentre corre premendo il D-Pad e sfondare le porte mentre sta scappando grazie a una poderosa spallata.
In precedenza vi avevamo accennato anche alla possibilità di nascondersi all’interno di armadi o altri rifugi affinché i mostri perdano le vostre tracce. A rendere tutto più realistico ci penserà la I.A. dei nemici poiché, se resterete nel loro campo visivo, non avranno problemi ad aprire un’anta del ripostiglio e buttarvi a terra. Una volta attanagliati nella morsa degli avversari avrete modo di scrollarveli di dosso e riprendere la fuga, ma ovviamente Harry non potrà sostenere molti danni, infatti a dimostrazione di ciò, durante la nostra prova, il quarto attacco si è rivelato fatale.
Il comparto sonoro, anche questa volta, è stato affidato al maestro Akira Yamaoka, purtroppo non abbiamo avuto abbastanza tempo e varietà di situazioni per capire se per l’ennesima occasione si potrà godere di un nuovo capolavoro musicale dell’ormai storico compositore giapponese.
Mentre lo sviluppo procede secondo binari interessanti, i prossimi mesi si riveleranno fondamentali per scoprire quali potranno essere le reali possibilità di questo titolo, che già adesso appare come uno dei più attesi ed interessanti.
Ecco il trailer: